Cultura e Società

Piccoli siciliani veicolano le tradizioni popolari

Piccoli siciliani veicolano le tradizioni popolari

Gela – Federica cuce, Giuseppe duella, Martina impasta il pane e lo mette ‘da maiddra’, Francesco guida il carretto, Lodovica lava i panni: sono i quadri che si susseguono nella rappresentazione della sicilianità promossa dalle classi  2°C e 2°D della scuola primaria ‘Enrico Solito’ che ha messo in luce

un lavoro di ricerca e rappresentazioni sceniche che hanno come sfondo un vecchio casale siciliano. Gli alunni si muovono fra utensili e mezzi di lavoro che ricalcano quelli dei progenitori ed interpretano scene della vita vissuta del tempo che fu. Il tutto coordinato dalle insegnanti Rosaria Di Simone, Elsa Tabbì e Giada Mendola, coadiuvate dall’associazione ‘Sergio Di Dio’.

Lo studio della storia locale e delle tradizioni del nostro territorio ha forti valenze didattiche, poiché contribuisce a sviluppare atteggiamenti di ricerca e sperimentazione del metodo storico, inteso come ricostruzione del passato attraverso fonti e documenti. Il progetto nasce come risposta al concorso indetto dall’associazione culturale SiciliAntica per l’anno scolastico 2018-2019, come risposta al forte impulso educativo e di sensibilizzazione delle coscienze dei nostri giovani verso la conoscenza, il rispetto e la doverosa valorizzazione della cultura e delle tradizioni della nostra Sicilia. La ricerca di oggetti antichi,l’intervista ai nonni, per approfondire meglio le conoscenze del loro uso, offrono agli alunni la consapevolezza di essere parte integrante del territorio in cui si è nati e rafforzano la propria identità culturale. Il progetto,così’ facendo promuove la valorizzazione del ruolo dei nonni in quanto radici e custodi delle nostre vite, memoria del passato e origine di ciò che siamo. Essi,infatti,oltre ad essere, dopo i genitori, le figure più presenti con i bambini e i ragazzi, rappresentano “libri parlanti” ricchi di valori, saperi da condividere con le generazioni future. Ascoltare i racconti di una volta che non sono scritti su nessun libro, costituisce un momento significativo di un dialogo intergenerazionale e consente alle nuove leve di scoprire l’importanza del passato per leggere il presente.

Lo scopo del progetto è quello di consentire ai bambini di conoscere il patrimonio artistico, culturale e folkloristico della propria città, di cogliere i cambiamenti avvenuti nel tempo, sviluppare il senso di appartenenza al proprio paese ed ai valori tramandati al fine di divulgarli e farli conoscere a tutti attraverso l’uso delle nuove tecnologie e l’elaborazione di undocumentario.Partendo dalla loro storia personale e dai rapporti che legano la vita di ognuno di loro alla città in cui vivono, si cercherà di effettuare un viaggio nel paesaggio gelese per scoprire come la storia ci tocchi da vicino e continui a persistere nel presente. Il progetto persegue le finalità generali della scuola fissate dalle Indicazioni nazionali: lo sviluppo armonico integrale della personalità dell’uomo e del futuro cittadino e l’acquisizione delle competenze chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea. Le competenze chiave per l’apprendimento insite nel progetto sono: la comunicazione nella madre lingua; competenza in campo scientifico e tecnologico; imparare ad imparare; competenze sociali e civiche; comunicazione nelle lingue straniere.

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