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Ha sconfitto la morte. E’ risorto

Ha sconfitto la morte. E’ risorto

Rubrica di ispirazione religiosa a cura di Totò Sauna

DOMENICA 21 APRILE
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. Gv 20,1-9

La Pasqua è la festa più importante per noi cristiani. Non può esserci il cristianesimo senza la Pasqua, senza il passaggio dalla morte alla vita, senza la resurrezione. Parleremmo di Gesù come un grande filosofo, un grande profeta, un altro Socrate. D’altronde, come il filosofo greco, Gesù non scrisse nulla. Sappiamo tutto da altri. Di Socrate sappiamo per mezzo di Platone, di Gesù per mezzo dei vangeli. Non hanno scritto una parola. Socrate è morto, ma non è resuscitato. Lo ricorderemo come un grande pensatore. ma non come un Dio.  Gesù è risorto, Gesù ha dato compimento pieno a quello che lui aveva detto. La Pasqua è la base della nostra Fede. Ne facciamo esperienza ogni giorno. Ciascuno di noi. Quando arriva Pasqua? Arriva quando tu ed io stiamo male, non vediamo più la luce, lo sconforto si impossessa del nostro cuore, vogliamo chiudere con tutto e con tutti. Poi, ci mettiamo in preghiera, ci mettiamo in silenzio e incontriamo Cristo, e tutto si illumina e la gioia entra nella nostra vita. Perché nel silenzio? Cristo ci parla nel Silenzio. Lui ci parla sottovoce. Avete mai visto due innamorati che parlano gridando? Solo quando litigano. Ma quando sono in armonia, in piena unione ed amore non ci sono parole, ci sono gli sguardi, i movimenti, i cenni. Le parole sono superflue. Cosi è per il nostro Innamorato Gesù. Non ha bisogno di parlare, di urlare, di gridare. Nel silenzio. Nella nostra cameretta. Dovunque incontriamo Gesù. Nella nostra preghiera, nel nostro scrutarci,nel perdonare il fratello che ci ha offeso, nell’aiutare l’altro, nel vedere come noi riusciamo a cambiare, a diventare piano piano dei cristiani. Ci dicevano che era impossibile, che se uno nasce in una determinata maniera non può morire in un’altra. Invece , arriva la Pasqua, arriva quell’incontro con Cristo che ci da la forza per cambiare, che ci da la forza per andare avanti, che ci spinge ad osare, che ci indica la strada da percorrere. Poi, è una nostra scelta . Cristo nella sua grande bontà ci ha lasciato liberi. Sto pensando, ma dove esiste un Dio che lascia liberi? Un Dio che ti accarezza che ti ama che non si impone  un Dio cheè un soffio del vento ,una carezza della notte,. Ma per fare tutto questo, per fare Pasqua vera, dobbiamo aprire il nostro cuore, dobbiamo aprire il nostro orecchio,dobbiamo cambiare gli occhiali, i vetri erano sporchi e non riuscivamo avedere chiaro. Dobbiamo dare una svolta, un passaggio dalla morte, dove ci troviamo alla Vita, alla vera vita. Senza paura, con coraggio. All’inizio ci guarderanno strani, diranno che siamo un po’ folli, che siamo forse un po’ rincretiniti. He la vecchiaia avanza in maniera veloce. Che in verità lo hanno sempre pensato, che  le rotelle nel cervello non erano perfettamente allineate. Poi, dopo qualche tempo, quando vedranno il nostro sorriso, i nostri occhi, la nostra gioia, la nostra felicità, la nostra serenità,  tutti si chiederanno ma come fanno? Stanno male e sorridono. Lasciano tutto, soldi, terreni agiatezze per andare a vivere in africa e sorridono e sono felici. Ci deve essere un trucco, e siccome non c’è nessun trucco e nessun inganno e siccome non riescono proprio ad abbracciare Cristo, perché sono attaccati agli idoli cosa fanno? Fanno  la guerra a Cristo e ai cristiani. E’ più facile sparlare della Chiesa, dei cristiani che seguire Cristo. E’ più facile criticare, che amare. Amare richiede annullarsi, richiede uno sforzo immane e il nostro orgoglio non ce lo permette e allora siccome non ci riusciamo, pur sapendo che quella è strada per la felicità, la lasciamo, la abbandoniamo . Troppo faticosa. Amare il nemico? Amare il collega antipatico? Mai e poi mai. Ma non siamo felici. Ogni giorno lo trascorriamo sparlando, cadendo nel peccato Poi, per dare l’immagine al mondo che siamo felici, contenti, allegri ci abbandoniamo alle esagerazioni. Alla droga, all’alcool, alla ricchezza disonesta, all’inganno, alle liti continue. Pensando che queste cose ed altre possano soppiantare Cristo. Illusi. Cristo ci trasforma, ci fa diventare nuovi, nuove creature, ci fa assaporare la Pasqua e ci trasforma in esempi viventi di un Dio che era morto e che è risorto e che vi vive in mezzo a noi, con noi e che vive per noi. Ecco la vera Pasqua. Aprire il cuore a Cristo e faremo miracoli. Coraggio Dio ci ama

Buona Pasqua

Totò Sauna

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