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Le passerelle del qualunquismo politico

Le passerelle del qualunquismo politico
Gela –  Non si rassegna l’ing. Simone Siciliano e, memore della esperienza nell’ultima giunta esecutiva dove ha partecipato come tecnico per i tre anni di mandato, non si esime dal commentare il passaggio del Ministro delle infrastrutture a Gela. Siciliano taccia le dichiarazioni di qualunquismo dimenticando i qualunquismi di due e tre anni fa presentate come vengelo e ricorda che se non viene rimossa la motonave New rose, il progetto sul porto non può decollare e quello che ha fatto la giunta sfiduciata.  Ecco cosa scrive:
“La citta’ continua ad alimentarsi di passerelle e promesse; ma a quando gli atti concreti?
In piena campagna elettorale e’ facile vedere i big della politica venire a Gela per il festival del quanlunquismo. Ma i fatti, a quando?
E’ di ieri la notizia della visita, sotto tono, del Ministro delle Infrastrutture, che ha tenuto a ricordarci che il porto e’ di competenza della Regione Siciliana, dimenticando pero’ che il commissariamento dei porti, e’ di esclusiva competenza del Ministero delle Infrastrutture, sopratutto nel caso di porti inseriti nella rete europea TEN-T ad evidente carenza gestionale, proprio a causa della totale mancanza dei piani di gestione e manutenzione, di competenza regionale..
Temi troppo alti da trattare, per chi non ha conoscenza del territorio.
Tuttvia mi preme ricordare al Ministro Toninelli, al senatore Lorefice e al Deputato Di Paola, qualora volessero avere l’umilita’ di indirizzare un’azione piu’ concreta, che la competenza dell’impraticabilita’ di un porto e’ proprio del Ministro, sopratutto quando implica l’impossibilita’ di eseguire interventi  di salvataggio in mare e in aree con presenza di grosse realta’ industriali.
Per lo piu’, come e’ stato evidenziato  nel verbale della conferenza istruttoria del 18 febbraio 2016,  si evince a chiari lettere la competenza del Ministero delle infrastrutture su una delle principali criticita’ ambientali che la citta’ vive, proprio sotto il naso dei bagnati.
Si tratta della presenza del relitto della motonave  New Rose, contenente prodotto idrocarburico,  incagliato sul molo di ponente, all’interno dell’area marina del SIN e in prossimita’ delle aree di balneazione, e di cui nel ruolo di ex. Ass.re all’Ambiente, ne ho prontamente sollecitato la rimozione e bonifica, al fine di scongiurare gravi fenomeni d inquinamento, cosi’ come la stessa ARPA ha dichiarato.
Da allora, tra vicissitudini elettorali e il disinteresse per chi governa il nostro paese, in perfetta contintuita’ con la logica di vedere la sicilia, solo come un bacino di voti, nulla e’ stato fatto.
Mi meraviglia come mai dei fermi ambientalisti come i candidati del movimento 5 stelle, si siano dimenticati di una questione cosi’ importante!
Questione che oltre il tema ambientale e’ alla base dei motivi per cui l’intervento sul porto non parte e difficilmente verra’ avviato se non dopo la rimozione del relitto”

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